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Chi era San Gennaro

Chi era San Gennaro
In breve: vescovo di Benevento, martirizzato durante le persecuzioni di Diocleziano all'inizio del IV secolo e decapitato a Pozzuoli, alla Solfatara. Il suo corpo fu portato nel V secolo nelle catacombe di Capodimonte, che da allora portano il suo nome. Le ampolle con il sangue si conservano nel Duomo di Napoli, non qui. A Napoli lo chiamano "faccia gialla", dal colore del busto reliquiario.
RuoloVescovo di Benevento
MartirioInizio del IV secolo
LuogoPozzuoli, la Solfatara
TraslazioneV secolo
Le ampolleDuomo di Napoli
SoprannomeFaccia gialla

Il vescovo e il martirio

Gennaro era vescovo di Benevento e morì durante le persecuzioni di Diocleziano, all'inizio del IV secolo. Fu decapitato a Pozzuoli, alla Solfatara, in un posto che chi conosce i Campi Flegrei sa riconoscere per l'odore prima ancora che per il paesaggio. Non era napoletano di nascita: lo è diventato per adozione, e in modo definitivo.

Come diventa il santo di Napoli

Il passaggio decisivo arriva nel V secolo, quando il corpo viene traslato nelle catacombe di Capodimonte. Da quel momento il cimitero cristiano si trasforma nel grande santuario della città e la salita verso Capodimonte diventa una direttrice di pellegrinaggio. La storia completa del complesso sta in la storia delle catacombe, e quello che si attraversa oggi in cosa si vede sottoterra.

"Faccia gialla"

Il soprannome popolare napoletano viene dal colore del busto reliquiario. Detto da un napoletano non è irriverenza: è il modo in cui in questa città si parla ai santi di casa, con una confidenza che a chi arriva da fuori suona strana. Chi lo sente per la prima volta al mercato di solito pensa a un'offesa e sbaglia.

Il consiglio

La tomba originaria era nelle catacombe; le ampolle con il sangue stanno nel Duomo, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro. Due luoghi, due cose diverse: il dettaglio in il miracolo del sangue.

Le tre date della città

La liquefazione del sangue si ripete tradizionalmente tre volte l'anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre, che è il giorno del santo, e il 16 dicembre. Sono le date in cui Napoli si ferma davvero, e il 19 settembre si sente anche nel quartiere sotto le catacombe. Se state pianificando il viaggio, ne tengo conto in quando conviene andare.

Il percorso che lo racconta per intero

Chi vuole tenere insieme tomba e Tesoro può fare il Miglio Sacro: tre ore a piedi che collegano il luogo della sepoltura al suo Tesoro attraversando il Rione Sanità, con le catacombe e la Basilica di Santa Maria della Sanità dentro il percorso.

Scendere dove fu portato il corpo

La tomba originaria era in queste gallerie e la visita guidata è l'unico modo di vederle. Le partenze disponibili sono qui sotto.

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Domande frequenti

Come morì San Gennaro?

Fu decapitato a Pozzuoli, alla Solfatara, durante le persecuzioni di Diocleziano, all'inizio del IV secolo. Era vescovo di Benevento. Il legame con Napoli nasce dopo, come racconto in la storia delle catacombe.

Perché San Gennaro viene chiamato faccia gialla?

Per il colore del busto reliquiario: è un soprannome popolare napoletano, affettuoso e non irriverente.

Il corpo di San Gennaro è nelle catacombe?

La tomba originaria era lì: il corpo fu traslato nelle catacombe nel V secolo. Le ampolle con il sangue si conservano invece nel Duomo, come spiego in il miracolo del sangue.

Quando si festeggia San Gennaro?

Il 19 settembre è il giorno del santo; le altre due date tradizionali sono il sabato che precede la prima domenica di maggio e il 16 dicembre. Su cosa comportano per una visita, vedi quando conviene andare.