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Cosa si vede nelle Catacombe di San Gennaro

Cosa si vede
In due righe: due livelli collegati, scavati nel tufo. Sul livello superiore la Cripta dei Vescovi, una basilica ipogea a tre navate e i mosaici, fra cui quello di San Quodvultdeus; sul livello inferiore la Basilica di Sant'Agrippino, con la cattedra vescovile scavata nella roccia e il fonte battesimale. Gli affreschi vanno dal II al X secolo. Il percorso coperto è di circa mezzo chilometro, quasi tutto in piano.
LivelliDue, collegati
Scavate nelTufo
AffreschiDal II al X secolo
PercorsoCirca mezzo chilometro
AndamentoQuasi tutto in piano
DurataCirca un'ora

Livello superiore: la Cripta dei Vescovi e i mosaici

Si comincia dall'alto. La Cripta dei Vescovi è la parte che colpisce di più chi arriva senza sapere cosa aspettarsi: non un cunicolo, ma un ambiente largo, con volte alte e una basilica ipogea a tre navate ricavata direttamente nella roccia. I mosaici sono qui, e fra i volti c'è quello di San Quodvultdeus, vescovo di Cartagine. Le gallerie sono ampie perché il tufo lo permetteva: è la ragione per cui questo posto non somiglia alle catacombe che vi immaginate.

Galleria delle Catacombe di San Gennaro scavata nel tufo
Le gallerie del livello superiore, scavate nel tufo giallo di Capodimonte.

Livello inferiore: la Basilica di Sant'Agrippino

Si scende al secondo livello e cambia il registro. Qui c'è la Basilica di Sant'Agrippino, con la cattedra vescovile scavata nella roccia e il fonte battesimale: un luogo dove si celebrava davvero, non solo si seppelliva. Sant'Agrippino arriva prima di San Gennaro; il corpo del santo che ha dato il nome al complesso fu portato qui nel V secolo, ed è da quel momento che il cimitero diventa il grande santuario cristiano della città. La storia per intero sta in storia delle catacombe.

Gli affreschi, e perché le date sono così distanti

Dal II al X secolo. Otto secoli di pittura sulle stesse pareti significano strati sovrapposti, mani diverse, ritocchi fatti a distanza di generazioni. Non è un ciclo unitario e la guida vi farà notare le differenze. Se volete sapere chi era la persona sepolta al centro di tutto questo, ho scritto chi era San Gennaro.

Il consiglio

Le fotografie all'interno non sono consentite: è un bene tutelato e la regola vale per tutti. Conviene saperlo prima di scendere, così non ci si mette a discutere con la guida. I dettagli in si possono fare foto.

Cosa non si vede qui

Le ampolle con il sangue non sono nelle catacombe: si conservano nel Duomo di Napoli, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro. Qui c'era la tomba originaria, che è un'altra cosa e a mio parere la più interessante delle due. Ne parlo in il miracolo del sangue.

Vedere i due livelli con una guida

Il percorso completo sui due livelli si fa solo con la visita guidata, a partenza oraria. Qui sotto ci sono le date e gli orari disponibili.

Verifica disponibilità e prenota
Siamo una guida indipendente, non l’operatore e non il sito ufficiale delle catacombe. I link di prenotazione portano a GetYourGuide e sono link di affiliazione: se prenoti da qui possiamo ricevere una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Leggi la nota sull’affiliazione.

Domande frequenti

Quanti livelli hanno le Catacombe di San Gennaro?

Due, collegati fra loro e scavati nel tufo. Sopra la Cripta dei Vescovi, la basilica a tre navate e i mosaici; sotto la Basilica di Sant'Agrippino. La visita dura circa un'ora.

La tomba di San Gennaro si trova nelle catacombe?

La tomba originaria era qui: il corpo del santo fu portato in queste gallerie nel V secolo. Le ampolle con il sangue, invece, stanno nel Duomo di Napoli. Spiego la differenza in il miracolo del sangue.

Di che epoca sono gli affreschi?

Coprono un arco lungo, dal II al X secolo, con strati sovrapposti sulle stesse pareti. Il contesto storico sta in la storia delle catacombe.

Il percorso è faticoso?

Poco: circa mezzo chilometro, quasi tutto in piano, in gallerie larghe. È il sottosuolo napoletano più comodo da camminare, come spiego in quale Napoli sotterranea scegliere.