In breve
- Circa un’ora sottoterra. GetYourGuide indica 45–50 minuti per il turno, il sito ufficiale parla di un’ora: la differenza e cosa la spiega stanno in quanto dura la visita.
- Chiuso il mercoledì. Negli altri giorni si entra dalle 10:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 17:00 e biglietteria aperta dalle 9:30 — tutto in orari e biglietti.
- Due livelli collegati. Sopra la Cripta dei Vescovi e i mosaici, sotto la Basilica di Sant’Agrippino: il dettaglio sala per sala è in cosa si vede sottoterra.
- Un biglietto, due catacombe. Vale 12 mesi e comprende anche San Gaudioso, in Via della Sanità 123; il confronto fra le due è in San Gennaro o San Gaudioso.
- 4,6 su 8.718 recensioni. Un voto solido, non perfetto: le critiche ricorrenti e perché le facciamo nostre stanno nella recensione della visita.
Cosa comprende il biglietto
Una prenotazione copre più di quello che la maggior parte dei visitatori usa. Ecco cosa c’è dentro, cosa dura dodici mesi e cosa conviene sapere prima di salire.
Nella visita guidata
- Guida dal vivo, in italiano o in inglese
- Biglietto d’ingresso alle Catacombe di San Gennaro
- Turno a partenza oraria di 45–50 minuti
- Cancellazione gratuita fino a 24 ore prima
In più, per dodici mesi
- Accesso alle Catacombe di San Gaudioso, Via della Sanità 123
- Accesso alla Basilica di Santa Maria della Sanità, sopra San Gaudioso
- Vale anche al contrario: chi prenota San Gaudioso entra poi qui
- Un anno di tempo per tornare, senza ricomprare nulla
Da sapere prima
- Non si entra da soli: la visita è solo guidata
- Presentarsi 15 minuti prima del turno prenotato
- Il biglietto vale solo per la data e l’ora acquistate
- All’interno non si fanno fotografie
Il percorso sottoterra, tappa per tappa
Quello che si vede, nell’ordine in cui lo si vede. Il tracciato è sempre lo stesso, cambia solo chi lo racconta.
Una visita tipo parte dal vestibolo d’ingresso, percorre il livello superiore fino ai mosaici, scende al livello inferiore con la Basilica di Sant’Agrippino e risale verso l’uscita, sopra il Rione Sanità.
- L’ingresso e il vestibolo — Il ritrovo è in Via Capodimonte 13: si mostra la prenotazione e si aspetta la partenza dell’ora acquistata.
- Il livello superiore — Il complesso ha due livelli collegati, scavati nel tufo: la visita comincia da quello alto, il più largo.
- La Cripta dei Vescovi — Porta il nome dei vescovi di Napoli ed è la prima sosta lunga del percorso guidato.
- La basilica ipogea a tre navate — Tre navate ricavate nella roccia, non costruite: è il punto in cui si capisce quanto è grande il complesso.
- Il mosaico di San Quodvultdeus — Uno dei mosaici del livello superiore, e quello di cui in genere si ricorda il nome.
- La Basilica di Sant’Agrippino — Si scende al livello inferiore, dove la basilica è interamente ipogea.
- La cattedra scavata e il fonte battesimale — Una cattedra vescovile ricavata nella roccia e un fonte battesimale: qui si celebrava, non si seppelliva soltanto.
- Gli affreschi, dal II al X secolo — Strati di pittura diversi nello stesso spazio, ed è anche la ragione per cui all’interno non si fotografa.
- L’uscita verso il quartiere — Si torna in superficie sopra il Rione Sanità, con la seconda catacomba già compresa nel biglietto appena usato.
Il tracciato coperto misura all’incirca mezzo chilometro ed è prevalentemente in piano; sottoterra fa più fresco che in strada, in qualsiasi stagione. Il dettaglio sala per sala è in cosa si vede sottoterra, le condizioni di ingresso in accessibilità.
Come si prenota, in pratica
Scegli il formato
La catacomba da sola, la seconda catacomba, o le tre ore a piedi del Miglio Sacro.
Scegli data e ora
Le partenze sono orarie e il biglietto vale solo per la data e l’ora acquistate.
Prenota prima di partire
La prenotazione è obbligatoria: presentarsi al cancello e sperare non funziona.
Arriva 15 minuti prima
Chi arriva dopo la partenza non viene spostato nel turno successivo.
Turni disponibili, giorno per giorno
Il riquadro qui sotto mostra le partenze libere e le condizioni aggiornate direttamente da GetYourGuide. Il mercoledì non compare nessun turno: il sito è chiuso.
San Gaudioso, San Gennaro o il Miglio Sacro?
Tre modi di scendere sotto la Sanità. Le prime due catacombe si tengono per mano: un biglietto qualsiasi delle due apre anche l’altra per dodici mesi.
| Catacombe di San Gaudioso: visita guidata | La scelta consigliataCatacombe di San Gennaro: biglietto e visita guidata | Il Miglio Sacro: visita guidata di 3 ore | |
|---|---|---|---|
| Durata | 45 minuti | 45–50 minuti | 3 ore |
| Cosa si vede | Affreschi e mosaici del V–VI secolo, sepolture nobiliari seicentesche con i teschi murati, opere di Giovanni Balducci | Due livelli scavati nel tufo: Cripta dei Vescovi, basilica a tre navate, mosaici, Basilica di Sant’Agrippino | Catacombe di San Gennaro, Basilica di Santa Maria della Sanità, Palazzo San Felice, Via Vergini, Piazzetta Crociferi |
| Gruppo | Più raccolto, dicono le recensioni | Numeroso nei turni di punta | Gruppo a piedi per tre ore, dalle catacombe a Piazza Cavour |
| Lingue | Italiano e inglese | Italiano e inglese | Italiano e inglese |
| A chi conviene | A chi ha già visto San Gennaro, o vuole i teschi murati e meno gente attorno | A chi ha una mattina e vuole la catacomba principale, con la seconda inclusa | A chi ha mezza giornata e vuole capire il quartiere, non solo il sottosuolo |
| Guarda → | Prenota questa → | Guarda → |
Galleria fotografica
Sotto la Sanità, in fotografia
Le gallerie, il quartiere sopra e le tappe che si incontrano lungo il Miglio Sacro. All’interno del sito le fotografie non sono consentite.
Le sei visite che confrontiamo
Le due catacombe della Sanità, il percorso di tre ore, la necropoli greca, la passeggiata nel sottosuolo del quartiere e l’acquedotto del centro storico. Tutte e sei, con voti e recensioni reali, in tutte le visite.
Il piu prenotatoCatacombe di San Gennaro: biglietto e visita guidata
La seconda catacombaCatacombe di San Gaudioso: visita guidata
Voto piu altoIl Miglio Sacro: visita guidata di 3 ore
Massimo 10 personeIpogeo dei Cristallini: visita guidata
Tre siti in unoRione Sanita: passeggiata nel sottosuolo
Il classico del centroNapoli Sotterranea: biglietto e visita guidata
Cosa dice chi è sceso
Quattro recensioni pubblicate su GetYourGuide da chi ha prenotato la visita guidata alle Catacombe di San Gennaro.
Il racconto storico mi è rimasto impresso, e la guida sapeva di cosa stava parlando.
La nostra guida, Giuseppe, è stata competente e ha tenuto insieme il gruppo dall’inizio alla fine.
Da vedere. Quanta storia c’è là sotto.
Sottoterra si sta più freschi che in strada, cosa che d’estate non guasta.
Voti e recensioni sono i dati GetYourGuide aggiornati degli operatori. Leggi le nostre recensioni complete ›
Quattro cose che chiedono tutti alla biglietteria
Le domande che sento più spesso mentre il gruppo aspetta la partenza, con la risposta corta.
Quanto dura davvero?
GetYourGuide indica 45–50 minuti per il turno, il sito ufficiale parla di un’ora: conta di stare sottoterra all’incirca un’ora fra ingresso e uscita. Il conto completo è in quanto dura la visita.
Si può entrare senza guida?
No, e non è una regola di facciata: le partenze sono orarie e non esiste un ingresso libero. Il perché, e come cambiano i formati guidati, sono in visite guidate.
Cosa mi metto?
Scarpe chiuse e uno strato in più: sottoterra la temperatura è più fresca che in superficie tutto l’anno, anche ad agosto. Dettagli in cosa indossare.
Funziona con i bambini?
Le gallerie sono larghe e in piano, il che aiuta; altri percorsi del quartiere hanno invece un’età minima. Le soglie di ogni visita sono in visitare con i bambini.
E il sangue di San Gennaro, sta qui?
No: le ampolle si conservano nel Duomo di Napoli, nella Cappella del Tesoro. Qui c’era la tomba. Le tre date e il dibattito sono in il miracolo del sangue.
Non ti tornano le date?
Guarda le altre visite disponibili alle catacombe di San Gennaro e trova il turno che ti serve — conferma immediata e cancellazione gratuita.
Le catacombe di San Gennaro, spiegate
Sono cresciuta a due passi da Via dei Vergini e per anni ho accompagnato visitatori su e giù per il Miglio Sacro. La domanda che sento più spesso non riguarda gli affreschi: riguarda come si entra, quanto si sta sotto e perché il mercoledì il cancello resta chiuso. Questa pagina risponde a quelle, e a qualcosa in più.
Perché si scavava proprio qui
La collina alla base della salita di Capodimonte è fatta di tufo, una roccia tenera che si taglia con attrezzi semplici e che poi regge da sola, senza puntelli. Sopra c’era già un’area cimiteriale: il quartiere che oggi chiamiamo Rione Sanità stava fuori dalle mura greche e romane, ed è lì che si seppelliva. Le due cose insieme spiegano la scelta. Non è un caso che il sottosuolo di questa parte di Napoli sia bucato ovunque: chi scavava cercava pietra da costruzione e trovava spazio da riempire.

Due livelli, non uno
Il complesso si sviluppa su due livelli collegati, e questa è la cosa che sorprende chi si aspetta un corridoio stretto. Le gallerie sono larghe e il percorso è prevalentemente in piano, per circa mezzo chilometro coperto. Sul livello superiore si incontrano la Cripta dei Vescovi, una basilica ipogea a tre navate ricavata nella roccia e i mosaici, fra cui quello di San Quodvultdeus. Si scende poi al livello inferiore, dove sta la Basilica di Sant’Agrippino, con la cattedra vescovile scavata nella parete e il fonte battesimale: due arredi che dicono chiaramente che qui non si veniva solo a seppellire, ci si riuniva. Gli affreschi vanno dal II al X secolo, sovrapposti nello stesso spazio. Il dettaglio sala per sala è in cosa si vede sottoterra.
Da cimitero a santuario
Fino a un certo punto questo era un cimitero cristiano come altri. Poi, nel V secolo, il corpo di San Gennaro — vescovo di Benevento, decapitato a Pozzuoli all’inizio del IV secolo durante le persecuzioni di Diocleziano — viene portato qui. Da quel momento il cimitero diventa il grande santuario cristiano di Napoli, e attorno alla tomba cresce tutto il resto. Aggiungo una precisazione che al banco della biglietteria serve quasi ogni giorno: le ampolle con il sangue non sono qui, stanno nel Duomo, nella Cappella del Tesoro di San Gennaro. Qui c’era la tomba. Chi vuole la storia del santo la trova in chi era San Gennaro, chi vuole quella del sito in la storia delle catacombe.

Perché non si entra da soli
Non esiste un ingresso libero. Si entra solo con la visita guidata, le partenze sono a orario fisso, la prenotazione è obbligatoria e il mercoledì il sito è chiuso, come il 25 dicembre. Negli altri giorni si visita dalle 10:00 alle 17:00, con ultimo ingresso alle 17:00 e biglietteria che apre alle 9:30. Bisogna presentarsi 15 minuti prima del turno prenotato: il biglietto vale per quella data e quell’ora, e chi arriva dopo la partenza non viene spostato nel turno successivo. Le visite sono in italiano e in inglese, durano 45–50 minuti secondo GetYourGuide e circa un’ora secondo il sito ufficiale. All’interno non si fanno fotografie, perché il luogo è un bene tutelato. Il pomeriggio tardi di un mercoledì è l’errore più comune che vedo fare: gente che sale a piedi da Porta San Gennaro e trova il cancello sbarrato. Gli orari completi stanno in orari e biglietti.
Un biglietto, due catacombe, dodici mesi
Questa è la parte che quasi nessuno usa. La prenotazione della visita alle Catacombe di San Gennaro comprende anche l’ingresso alle Catacombe di San Gaudioso, dall’altro lato del quartiere, in Via della Sanità 123, sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, e resta valida dodici mesi. Vale anche al contrario: chi prenota San Gaudioso entra poi qui. San Gaudioso è più piccola, ha affreschi e mosaici del V–VI secolo e le sepolture nobiliari seicentesche con i teschi murati, e chi ci va segnala gruppi più raccolti. In pratica: se hai già visitato una delle due, hai in mano metà biglietto non usato. Il confronto diretto è in San Gennaro o San Gaudioso.

La Paranza, e dove finiscono i soldi
Le catacombe sono gestite dalla cooperativa sociale La Paranza, nata nel quartiere; il sito ufficiale è catacombedinapoli.it e non è questo, che è una guida indipendente. Il Rione Sanità è rimasto a lungo tagliato fuori dal resto della città e ha una reputazione difficile alle spalle: la riapertura delle catacombe da parte dei giovani della Paranza è il fatto che ne ha cambiato l’economia. Il Miglio Sacro, l’itinerario che collega la tomba di San Gennaro al suo Tesoro attraversando il quartiere, è il modo più diretto per vedere questo effetto sopra il livello della strada: tre ore a piedi, con le scale ad ali di falco di Palazzo San Felice e di Palazzo dello Spagnuolo per strada. È anche la ragione più concreta per prenotare la visita guidata invece di saltarla: il biglietto resta nel quartiere. Se hai il tempo, guarda il Miglio Sacro; se vuoi capire prima dove stai mettendo i piedi, il Rione Sanità.
Domande frequenti
Quanto dura la visita alle Catacombe di San Gennaro?
Il turno guidato dura 45–50 minuti secondo GetYourGuide, mentre il sito ufficiale parla di circa un’ora; conviene calcolare un’ora piena, più i 15 minuti di anticipo richiesti al ritrovo. Il percorso coperto è di circa mezzo chilometro, quasi tutto in piano. Il conto completo è in quanto dura la visita.
Quanto costa il biglietto delle catacombe?
La cifra aggiornata compare nel riquadro di prenotazione qui sopra, in disponibilità, perché cambia nel tempo e noi non la stampiamo. Quello che paghi è la guida, l’ingresso e la seconda catacomba per dodici mesi, e il biglietto ridotto esiste per alcune fasce d’età. Cosa fa salire o scendere la cifra è spiegato in costo del biglietto.
Dove si trovano le Catacombe di San Gennaro?
In Via Capodimonte 13, a Napoli, appena sopra il Rione Sanità e alla base della salita di Capodimonte. Ci arrivano gli autobus 650, C63, 3M, 168, 178 e 204, fermata Basilica Incoronata, a circa 15 minuti dal centro; in auto si esce a Capodimonte dalla Tangenziale. Indicazioni complete in come arrivare.
Cosa si vede dentro le catacombe?
Due livelli collegati e scavati nel tufo: sopra la Cripta dei Vescovi, la basilica ipogea a tre navate e i mosaici, fra cui quello di San Quodvultdeus; sotto la Basilica di Sant’Agrippino, con la cattedra vescovile scavata nella roccia e il fonte battesimale. Gli affreschi vanno dal II al X secolo. Tappa per tappa in cosa si vede sottoterra.
Quali catacombe visitare a Napoli?
Le opzioni sotterranee sono quattro e non sono intercambiabili: San Gennaro per le gallerie larghe e i due livelli, San Gaudioso per le sepolture nobiliari, l’Ipogeo dei Cristallini per le camere greche e la Napoli Sotterranea del centro storico, che catacomba non è. Chi sceglie cosa, e perché, in quali catacombe visitare.
Ne vale la pena?
Per la maggior parte dei visitatori sì: 4,6 su 8.718 recensioni è un voto solido, le gallerie sono in piano e il biglietto ne apre una seconda. Se odi i gruppi numerosi o ti aspetti due ore di visita, alcuni turni possono deludere. La risposta lunga, con i casi in cui non vale, è in ne vale la pena.
Si può entrare senza guida?
No. L’accesso è solo con visita guidata a partenza oraria e la prenotazione è obbligatoria; la biglietteria apre alle 9:30 e chi arriva dopo la partenza del proprio turno non entra in quello successivo. Il mercoledì il sito resta chiuso. Orari e regole in orari e biglietti.
Il biglietto vale anche per le Catacombe di San Gaudioso?
Sì, e per dodici mesi: la stessa prenotazione dà accesso alle Catacombe di San Gaudioso, in Via della Sanità 123, sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità. Funziona anche al contrario, partendo da San Gaudioso. Il confronto fra le due è in San Gennaro o San Gaudioso.
Hai ancora una domanda? Scrivici a [email protected]





